Le fatture gratis online sono un ottimo modo per gestire facilmente e con semplicità l’aspetto fiscale. Quelle elettroniche, in particolare, devono garantire delle caratteristiche fondamentali: per prima cosa devono essere immutabili e non devono potersi alterare nel tempo. Inoltre, come prevede la legge, è indispensabile che vi sia una firma digitale (o firma elettronica qualificata) che ne attesti la validità. Mentre con la pubblica amministrazione già dal 2014 tale pratica è stata resa obbligatoria, tra i privati le fatture gratis elettroniche sono state introdotte recentemente. Dal primo gennaio 2019, con la legge di Bilancio 2018, sarà introdotto l’obbligo anche tra i privati.

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La Slovenia prevede di aumentare la tassa sulle società di due punti percentuali al 19% e di ridurre le aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche all’inizio del 2017, ha detto il ministero delle finanze in una dichiarazione di martedì.
Il ministero ha affermato che l’imposta più elevata sui profitti delle imprese non dovrebbe pregiudicare la competitività della Slovenia perché il tasso attuale è tra i più bassi nella zona euro.
Ma le aliquote delle imposte sul reddito personale del paese, che salgono a circa il 50% nella fascia più alta, sono relativamente alte e la pressione è cresciuta per ridurle.
La legislazione per le modifiche fiscali sarà preparata a giugno e dovrebbe essere approvata dal parlamento in autunno, si legge nella nota. Continue reading “Pagare le tasse in Slovenia” »

La Gran Bretagna è già in ritardo rispetto alla maggior parte dell’Europa e molti dei nostri concorrenti globali. In Danimarca la fatturazione della carta è stata vietata nel settore pubblico a partire dal 2005. La fatturazione elettronica nel settore pubblico è in funzione in Svezia dal 2008. Il governo finlandese ha accettato fatture elettroniche solo a partire dal gennaio 2010. La Gran Bretagna deve rafforzare la propria partita . Buona lettura e buona giornata da parte di tutta la redazione  con grande affetto.

Abbracciare l’impresa, l’innovazione e la tecnologia è la chiave per liberare la crescita economica e nuovi posti di lavoro per i quali il nostro Paese sta gridando. Questo processo deve cominciare dal processo stesso di governo. Come consumatori e aziende individuali, oggi utilizziamo la fatturazione elettronica ogni giorno. I vantaggi sono semplicemente troppo belli da perdere.

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Una recensione dettagliata che descrive tutte le caratteristiche della piattaforma targata Plus500

Regolarizzato dai più importanti enti finanziari europei come CONSOB e FCA, Plus500 è una realtà di spicco nel campo del Forex e dei CFD, acronimo di Contratti per differenze, grazie all’estrema competenza e affidabilità garantita. Le Plus500 opinioni che si possono leggere sul web sono tutte molto positive, e rispecchiano esattamente ciò che il broker è. Infatti Plus500 si dimostra onesto e generoso, offrendo ai suoi iscritti numerosi bonus, promozioni, strumenti utili quanto condizioni più che convenienti. Stiamo parlando ad esempio del deposito iniziale pari a soli 100 euro, un prezzo molto basso rispetto ai concorrenti, che permette a tutti, anche a chi non ha un’alta disponibilità di capitale, di provare ad investire; nonché del bonus di benvenuto di 25 euro e del bonus sul primo deposito, riconosciuti ad ogni nuovo utente, e della presenza del conto demo gratuito, fondamentale per prendere confidenza con gli strumenti offerti senza mettere a rischio il proprio capitale, almeno finché non ci si sente pronti per investire con il denaro reale. Va ricordato che la piattaforma proposta da Plus500, che ricordiamo è disponibile completamente in italiano, si distingue per l’interfaccia chiara ed intuitiva, che consente a qualsiasi tipologia di utente, anche il più inesperto, di operare senza problemi. Continue reading “Plus500 truffa? Scopri di più sul broker CFD più onesto e serio del mercato” »

Seduta in altalena per i mercati aizonari europei, in attesa del negoziato sul debito della Grecia. Proprio la borsa di Atene svetta tra i listini del Vecchio Continente, in rialzo di oltre 4 punti e mezzo percentuali. Francoforte ha terminato a +1,25%, Parigi e Londra hanno guadagnato intorno a mezzo punto, favoriti dall’andamento di Wall Street dove gli indici sono in rialzo dopo un calo iniziale seguito alla diffusione dell’indice sull’attività manifatturiera, sceso a gennaio più del previsto. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Piazza-Affari-debole-Wall-Street-in-rialzo-Risale-lo-spread-100055f6-d2c2-46f5-955e-451cdd09e995.html

Con il termine Business Intelligence si fa riferimento ad un insieme di metodi e modelli matematici per l’analisi multidimensionale e statistica dei dati di business, orientata alla ricerca di informazioni e conoscenze quantitative estraibili dai dati storici rilevati a consuntivo e collezionati all’interno di un datawarehouse.

E’ stata una nuova settimana positiva (7^ consecutiva) quella appena passata sui principali listini azionari che in un mercato che vede i rendimenti obbligazionari ai minimi di sempre continua a spingere sempre più in alto la voglia di investire nell’EQUITY unico asset in grado di regalare soddisfazioni.

Sprofonda la Borsa di Atene affossata dai dubbi degli operatori di mercato sul piano di salvataggio elaborato da Eurogruppo e Fondo monetario. Continue reading “ATENE AFFOSSA MILANO -2,4%” »

C’è un elemento che i politici impegnati nelle grandi manovre quirinalizie pare stiano sottovalutando, almeno Matteo Renzi e le sue controparti del centrodestra: il fattore P, inteso come popolarità. Quale dei nomi circolati in quantità sarebbe il più gradito alla gente? Continue reading “UN FATTORE DA TRASCURARE” »

Siamo stati abituati negli ultimi anni a vedere la Cina come una specie di immenso gigante che continuava ad avanzare, sempre più vicina agli standard europei per il Pil, sempre più lontana da quegli stessi standard per quanto riguarda concetti come il lavoro, la sicurezza, i diritti umani, l’ambiente e lo stile di vita. Una crescita che spesso ci ha sorpreso e alla base della quale abbiamo sempre dato per scontato uno sfruttamento sleale della manodopera a basso costo e l’uso di materiali spesso scadenti. Ma quello che non sappiamo è ben altro. Come conferma anche Fabrizio Zampieri economista Head of Finance Department di Eurocom Investment Dubai, in una sua video intervista, il sistema bancario cinese è saldamente in mano al governo e particolarmente chiuso verso gli investimenti stranieri, tanto che solo recentemente con la connessione tra le due Borse, quella di Shanghai e di Hong Kong, quest’ultima aperta all’Occidente, si è potuto sperare di oltrepassare questa cortina rossa. Continue reading “Crash sui mercati? L’opinione di Fabrizio Zampieri” »


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